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| Contro ictus o infarto: l´aspirina funziona di più se si prende di sera |
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Così inibisce meglio la coagulazione del sangue, massima nelle prime ore della mattina
I benefici sulla fluidificazione del sangue e quindi sulla prevenzione degli attacchi cardiaci dell´acido acetilsalicilico, più comunemente noto come aspirina, sono già noti. Un gruppo di studiosi dell´University Medical Center di Leida, in Olanda, ha ora messo in evidenza, per la prima volta, che assumere il farmaco la sera, prima di andare a letto, sortisce effetti migliori rispetto al prenderlo di mattina, appena svegli. Questo perché, spiegano i ricercatori, l´assunzione serale inibirebbe l´attività delle piastrine - i componenti del sangue responsabili della coagulazione - che al mattino presto raggiunge i livelli massimi. Lo studio, in attesa di pubblicazione, è stato presentato a Dallas nel corso della Scientific Sessions dell´American Heart Association.
Più coaguli di notte - Le piastrine sono i componenti del sangue responsabili della coagulazione: se, da una parte, sono indispensabili per la vita umana poiché aiutano le ferite a rimarginarsi e le emorragie a bloccarsi, dall´altra sono anche responsabili della formazione di coaguli di sangue "di troppo" che possono arrivare a ostruire il passaggio del sangue nei vasi sanguigni, provocando infarti e ictus. La loro attività è massima nelle prime ore del mattino: e secondo parte della comunità scientifica è proprio per questo che la maggior parte degli infarti e degli ictus accade proprio in quella parte della giornata.
Lo studio - I ricercatori guidati da Tobias Bonten hanno monitorato l´assunzione dell´aspirina da parte di 290 pazienti con malattia cardiaca: l´assunzione, per alcuni dei partecipanti, era serale, mentre per altri avveniva al mattino, dopo il risveglio. Gli studiosi hanno quindi monitorato, per tutta la durata dello studio, la pressione sanguigna e i livelli di coagulazione dei partecipanti allo studio: ed è emerso che, mentre la pressione sanguigna non risultava diminuita dall´assunzione serale del farmaco, l´attività delle piastrine veniva invece ridotta in modo significativo: "L´attività piastrinica è più alta al mattino, che è anche il momento in cui si verificano la maggior parte degli infarti e degli ictus - spiega Bonten -. Ridurre quindi l´attività piastrinica durante le prime ore del mattino potrebbe aiutare a contenere il numero di infarti e ictus in quel periodo della giornata". |
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